susanna bonati
Creativa. Giornalista: Scrittrice
LA PRIMA CARTA AL LATTE
È una carta, con cui i creativi di tutto il mondo potranno sbizzarrirsi a dare vita a prodotti per la comunicazione ad alto contenuto aggiunto.
Publishing, Advisoring, Exhibitions, Creations, Events, Education, Corporate, Shopping Bags
a mia madre "nonostante tutto"
È proprio così! “A mia madre (nonostante tutto)”, è il libro natomi nella testa mentre vegliavo mia madre, morente, nel suo letto di ospedale...
Un onore irripetibile
GLIELA INCARTO LA FERRARI?

“Antonio! E il progetto, come lo chiamiamo?”. “Gliela incarto?”.
Antonio faceva (e con grande gioia continua farlo...), Ghini, di cognome, allora Direttore della Comunicazione di Ferrari spa. E ad avere l'onore di strutturare un progetto pazzesco, in tempi proibitivi, passando al “tu” in modo naturale, ero, ancora una volta, io. Nel lontano 2006. Raccolsi in adunata tutte le migliori agenzie di comunicazione specializzate nel packaging e chiesi loro di provare a immaginare di rinchiudere in uno scrigno un sogno: una Ferrari appunto... Fui inondata da progetti geniali che trovarono spazio durante una manifestazione milanese attorno a una Ferrari Scaglietti in carne ed ossa che, per 5 giorni, fu un po' nostra. Un orgoglio che mi porterò stretto per tutta la vita, un impegno creativo e organizzativo che mi costò quasi la salute. Ma con Ferrari, la Bonati, è riuscita a lavorarci!
Ancora oggi, e sempre, grazie Antonio!

Creatività a forma di 8
L'OTTAGONO DEL PACKAGING

2006, Ipack Ima, fiera internazonale dedicata alle soluzione tecnologiche per il packaging e, in qualche modo, la comunicazione. Mi ritrovai 300 mq a disposizione per liberare la creatività e riuscire a parlare al “mio pubblico”, così mi fu detto, fatto di creativi, corporate, esponenti di rilievo nel mondo della strategia di comunicazione.
E mi inventai l'ottagono. Del packaging. D'emblée.
Feci un rapido elenco degli aspetti che mi sarebbe piaciuto fare emergere proprio del mondo del packaging, ne contai 8 rilevanti, e mi misi immediatamente a strutturare quello che sarebbe diventato uno dei progetti più pazzeschi, faticosi, immani, meravigliosi della mia carriera da creativa: “l'ottagono del packaging”, con più di 50 tra le più eccellenti aziende italiane coinvolte e un monte ore di lavoro che avrebbe di gran lunga potuto superare l'Everest. Che in qualche modo mi sono sentita di dovere scalare...
Uno spazio espositivo irripetibile, un insieme di emozioni e di incontri pazzeschi (persino Giovanni Rana venne a farci i complimenti...) che, invece di narrare, lascio descrivere alle immagini che io stessa riguardo con grand
e ammirazione. Dell'intuizione, delle sinergie, della squadra che mi diede una gran mano. Una persona tra tutte ringrazio ancora oggi: la mia Debbina (Deborah Di Corato) con la quale, davvero, facemmo faville!

creare con i miti
I MITI DELLA COMUNICAZIONE

Altro spazio, altra creatività in azione. Altro circolo di celluline rinnovate. Altro progetto da affrontare, ideare, cui dare forma, realizzare. Più recente, questo, parliamo del 2013, e di uno spazio espositivo decisamente più ridotto. Comunicando, di nuovo, era chiamata a parlare il suo linguaggio a un pubblico particolare, il suo pubblico, quello fatto di persone che di professione osservano, rielaborano, creano, incidono sulle tendenze.
Non ricordo da quale cassetto della testa incominciarono a uscire (forti) indicazioni che mi portavano verso quelle persone, oggetti e cose che nell'immaginario collettivo erano rappresentati come “miti”. Da qui i “miti della comunicazione”, pannellati su mega teli che cingevano il perimetro, fatti di topolini, obama, telefoni sixties, marilyn... Con le loro frasi, i loro contorni puntinati e pieni di colori energetici.
Mitico è stato anche lo shopping bag realizzato per l'edizione (proprio con il richiamo a Marilyn Monroe), il cui neo è stato sostituito con il visual di Sunnycom (la nostra casa editrice, mia e di mio marito Edoardo Decio), tondo, perfettamente incastonato. Quasi da scoprire.

chic & trendy
ABBI; LO STAND VINCITORE A MILANOUNICA 2009

Qui il lavoro più grosso fu proprio quello di realizzare delle pannellature molto ampie che facessero da quinte a borse dal sapore squisitamente americano (abbi era una realtà americana) allora in lancio, con un'impronta animalier molto forte. Ci inventammo lampadari e candelabri, arredamento un po' rococò e tanto, tanto nero.
L'insieme stilistic funzionò al punto che lo stand uscì dall'edizione 2009 di MilanoUnica come “migliore stand”.
Quando ci si mette l'anima, i risultati arrivano.
Personalmente, ho davvero la fortuna di potere dire che me ne sono arrivati tanti.

Slide_ExhibitionsAbbi

 

 

GLIELA INCARTO? | LAVORI AGENZIE

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L'OTTAGONO DEL PACKAGING

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I MITI DELLA COMUNICAZIONE

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Scarica l'intervista di COMUNICANDO ad Antonio Ghini

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Scarica il PDF di COMUNICANDO sull'ottagono del Packaging

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